la scuola

Le fonti storiche dicono… Le particelle intorno alla zona del castello erano di proprietà del comune, che possedeva anche un appezzamento di terreno immediatamente a nord dell’edificio, attualmente occupato dalla scuola.  Tale superficie all’epoca del catasto era utilizzata come cimitero del paese. La presenza di questo antico luogo di sepoltura non sembra aver lasciato tracceContinua a leggere “la scuola”

la casa della gioventù

Le fonti storiche dicono… L’area su cui attualmente sorge la casa della gioventù appare nel catasto cessato come un’ampia zona a prato dedita al pascolo, appartenuta all’epoca dai fratelli Giannelli di Castellonchio.  La zona, conosciuta con il toponimo “Il Brolo”, era completamente priva di edifici e l’attuale via Marconi fungeva da confine tra la zonaContinua a leggere “la casa della gioventù”

i giardinetti

Le fonti storiche dicono… L’area a parco compresa tra via Lucchi e via Silva presenta tutto intorno un’urbanizzazione recente. Il confronto con la mappa del catasto cessato di inizio Ottocento evidenzia di come, quasi duecento anni fa, l’area fosse quasi del tutto priva di fabbricati. Via Silva era l’unica arteria stradale della zona rappresentata in catastoContinua a leggere “i giardinetti”

il seminario

Le fonti storiche dicono… L’area del seminario e del Santuario della Madonna delle Grazie nel catasto di Maria Luigia appare come un’ampia zona caratterizzata da estesi appezzamenti prativi.  Il santuario è una piccola chiesa attorniata da un fienile verso il lato sud-est e da una casa con orto verso nord-ovest di proprietà dei fratelli GiannelliContinua a leggere “il seminario”

il fortino

Le fonti storiche dicono… Il colle del fortino napoleonico, struttura difensiva voluta in realtà da Maria Luigia, è un acrocoro roccioso che nel catasto cessato risulta parcellizzato in diverse proprietà.  Il toponimo di questo dosso, al tempo della realizzazione della mappa era “Il Poggiolo” ed evidenzia l’altura sul panorama circostante. Nel catasto non sono indicateContinua a leggere “il fortino”

il castello

Le fonti storiche dicono… Nel registro delle particelle catastali conservato presso l’archivio di Stato di Parma, la particella occupata dal castello è dapprima indicata come casa di proprietà, per poi subire una correzione a inchiostro indicando la costruzione come cadente.  Questi dettagli suggeriscono il lento e inesorabile declino del maestoso edificio, che da antico cuoreContinua a leggere “il castello”